MESAGNE

La scuola dichiara l'emergenza climatica

Il Collegio docenti straordinario convocato oggi, 11 settembre 2019, su istanza presentata dalla redazione di emergenzaclimatica.it , dai rappresentanti degli studenti e dal Comitato studentesco, ha deliberato all'unanimità la Dichiarazione di Emergenza Climatica.

Gli impegni da intraprendere:

  1. Tendere ad emissioni zero per l’istituto scolastico.
  • Richiesta agli Enti preposti per coibentazione, efficientamento e risparmio energetico dell’edificio (es. installazione apparecchi fotovoltaici o di solare termico sul tetto dell’edificio); per contratti con fornitori di energia 100% rinnovabile.
  • Richiesta di agevolazioni e potenziamento del trasporto pubblico agli studenti e al personale scolastico.
  • Pianificazione e partecipazione a campagne di implementazione della ciclabilità urbana.
  • Pianificazione del car pooling e car sharing per famiglie e personale scolastico.
  • Promozione di iniziative di monitoraggio della sostenibilità ecologica e climatica delle azioni istituzionali e dei comportamenti individuali, quali l’ “impronta ecologica” e l’ “impronta di carbonio”, anche attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme come “dataclime.com”, “carbonfootprint.com”, “climate neutral now” dell’UNFCCC ecc…
  1. Prediligere gli acquisti con emissioni zero e rifiuti zero
  • Acquisto di carta esclusivamente riciclata. 
  • Riduzione o taglio netto della plastica a scuola. 
  • Installazione di un dispenser di acqua pubblica a scuola
  • Distribuzione e diffusione di termos metallici con logo della scuola
  • Attività di riciclo, recupero e riuso dei materiali di uso quotidiano. 
  • Acquisto di prodotti per le pulizie biodegradabili.

 

  1. Promuovere il ritorno alla Terra
  • Partecipazione e promozione di campagne di riforestazione e rewilding nel territorio comunale e provinciale
  • Adesione a campagne di pulizia dei rifiuti nel territorio (spiagge, parchi, campagne). 
  • Riduzione dello spreco di acqua e contenimento della temperatura dell’acqua calda entro i 37 gradi, nell’edificio scolastico.
  • Educazione al rispetto dei diritti della natura, del diritto umano al clima, dei diritti delle generazioni future.
  • Educazione alla democrazia energetica e agricola.

 

  1. Sollecitare la programmazione didattica e la comunicazione scientifica
  • Promozione di incontri tra insegnanti sui 17 SDGs ONU per il 2030
  • Promozione di incontri pubblici, utili alla comunità scolastica e locale, di informazione scientifica sul cambiamento climatico. 
  • Riprogrammazione della didattica alla luce della crisi climatica ed ecologica, con approvazione del Consiglio di Istituto.
  • Inserimento degli obiettivi sostenibili nella Programmazione dell’Offertas Formativa della scuola
  • Inserimento della conoscenza della questione climatica negli obiettivi trasversali dei Consigli di classe
  • Progettazione ed attuazione di attività di outdoor education per la conoscenza ed esperienza diretta dei luoghi di interesse naturalistico ed archeologico dei territori limitrofi (es. walkscapes)

 

  1. Fare rete
  • Disponibilità degli spazi scolastici per momenti assembleari (attività di comitati, cittadini, associazioni, studenti, genitori ecc.) che siano coerenti all’applicazione dell’emergenza climatica locale o nazionale.
  • Costituire nella scuola un gruppo di lavoro per l’emergenza climatica.
  • Favorire il collegamento con le altre scuole in stato di emergenza climatica utile allo studio e allo scambio di idee e buone pratiche.
  • Adesioni a gruppi di formazione, informazione, studio, divulgazione sui temi dei cambiamenti climatici e dei 17 SDGs ONU.

 

  1. Prevenire
  • Informare la comunità scolastica e locale sull’emergenza climatica ed ecologica in atto e sui comportamenti di prevenzione in previsione di eventi meteorologici estremi (incendi, alluvioni, razionamento dell’acqua…).
  • Favorire una rete comunitaria scolastica di ascolto e di appoggio.
  • Favorire la pratica dei principi di “prevenzione” e “precauzione” attraverso esperimenti di analisi di impatto, analisi costi-benefici e accesso alla conoscenza scientifica sull’ambiente e i cambiamenti climatici.

 

  1. Sollecitare comportamenti a casa
  • Favorire l’applicazione delle suddette pratiche anche a casa degli studenti per riproporle in famiglia, tra amici e conoscenti e nelle proprie comunità
  • Elaborare meccanismi di incentivazione e riconoscimento esemplare delle buone pratiche ecologiche e climatiche di famiglie, gruppi, comunità di amici ecc.

 

  1. Agire attivamente
  • Promuovere azioni territoriali locali, nazionali e internazionali per far dichiarare l’emergenza climatica ad altre scuole, ai Comuni limitrofi, alla Provincia di Brindisi, alla regione Puglia e al Governo Italiano e per far includere in tutti gli atti politici e amministrativi inerenti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 e agli Accordi di Parigi del 2015.
  • Promuovere e partecipare alla campagna UN CC Learn Teacher, formando docenti certificati sui cambiamenti climatici e fornendo i corsi della piattaforma UN agli studenti per far conseguire i relativi certificati, utili anche in sede di esami conclusivi di Stato nella parte di Cittadinanza attiva

 

Per l’attuazione di questi buoni propositi, affinché si trasformino in buone pratiche all’interno dell’Istituto e incidano sugli stili di vita degli studenti e dei contesti nei quali vivono, l’adozione di misure per far fronte all’emergenza climatica ed ambientale costituirà un importante obiettivo educativo nel periodico aggiornamento annuale del PTOF, supportato da un gruppo di lavoro composto da docenti, genitori, studenti e ATA che agisca da motore propositivo/attivo di azioni e progetti finalizzati a tale obiettivo.

 

Con la presente dichiarazione, il Dirigente, unitamente agli studenti e al collegio dei docenti, intende esercitare un’azione di sensibilizzazione civica e costituzionale anche nei confronti dei decisori politici, nei diversi livelli di responsabilità loro attribuita, affinché si facciano parte attiva ed esemplare di una effettiva “conversione ecologica” delle loro azioni e decisioni, per un mondo più salubre e più giusto per tutti e soprattutto per i giovani, ai quali le scuole consegnano il futuro.


Pubblicata il 11 settembre 2019

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